Cosa significa fare contract

Cosa significa fare contract

Molte aziende si definiscono dei contractors, anche se pochi ne hanno la reale configurazione, affrontano con confusione questo ambito creativo, operativo e imprenditoriale.

Oggi vogliamo porvi questa domanda: sapete cosa significa fare contract?

contract hotelMetaforicamente l’impresa contract si può rappresentare come una complessa macchina che racchiude o aggrega in sé multiple e variegate professionalità.

L’impresa deve avere la capacità di creare, gestire e costruire spazi per la collettività dalla A alla Z. Si tratta oggi di un lavoro di elevata complessità: un’azienda contract, per ritenersi tale, non può accontentarsi di vendere 200 e 1000 sedute (rispettivamente per camere di Hotel e per una sala congressi); così come non può limitarsi a realizzare gli arredamenti interni di un residence o provvedere alla fornitura di ottimi corpi illuminanti per un ristorante.

ARE CONTRACT SIGNIFICA, IN SINTESI, PROGETTARE, COORDINARE, REALIZZARE

Fare contract significa sviluppare per la committenza un processo propositivo, gestionale e realizzativo globale, partendo dalla progettazione architettonica, impiantistica e di interior, a seguire poi con la gestione e il coordinamento di tutte le fasi burocratiche-organizzative, manageriali e commerciali del progetto fino al raggiungimento del risultato finale.

I soggetti che si muovono nella dimensione del contract dovranno offrire prodotti sempre più versatili e personalizzabili, oltre che eco-friendly e tecnologicamente avanzati, ponendo al centro del proprio sistema operativo il lavoro di rete, la gestione della complessività del progetto, della realizzazione, del servizio.

Tali soggetti dovranno essere altamente qualificati in merito di coordinamento, comunicazione e contrattazione, senza mai tralasciare una comprensione effettiva e una conoscenza rigorosa del contesto in cui andranno ad operare.

Nella maggioranza dei casi si osserva tutt’oggi che il processo di progettazione, gestione e realizzazione delle opere contract sono spesso slegate tra di loro. A tale proposito sarebbe più corretto un contract all’interno del quale si muovono una gran numero di professioni integrate.

Avvicinandosi alla tipologia alberghiera si evidenzia come questo si componga di elementi a vario livello (tecnologico-strutturale, divisorio, di finitura, impiantistica, arredi) che presentano un alto grado di produzione industriale nella loro genesi.

contract hotelL’hotel è una delle tipologie in cui si riscontra fortemente un “primato” dell’industrializzazione edilizia, sopratutto riscontrabile nelle realizzazioni “ex-novo”, ma anche negli interventi di ristrutturazione di edifici esistenti. Ciò a vari livelli, appunto: dai sistemi costruttivi edili, agli elementi tecnologico-strutturali, alle partizioni interne e serramentistica, fino ad arrivare a componenti di finitura impiantistica, sistemi di arredo, all’illuminazione.

In questo contesto la funzione contract risulta determinante per il successo della realizzazione.

Oggi le aziende forniscono prodotti in serie o in piccola serie ma di concezione industriale, per risultati/realizzazioni specifiche arrivando alla realizzazione di intere commesse di interior design, oltre, quindi, la fornitura di prodotti e servizi specifici. Un ambito, fra l’altro quello del contract, e in particolare con riferimento al design italiano, dove si manifesta quell’incontro fra tecniche di produzione industriale e artigianale, in un connubio particolarmente felice, in parte alla base del successo, nonché in una specifica identità, del design italiano.


team goalLe aziende contract del nostro presente-futuro per essere sempre più competitive e continuare a crescere
dovranno puntare su gradienti d’integrazione e d’interattività, su parametri di flessibilità, di qualità propositiva, sull’ottimizzazione del servizio, delle risorse materiali ed umane, sulla tempestività delle risposte, sulla condivisione, sulla connessione, sulla sostenibilità e tecnologia, su sistemi di comunicazione, controllo e gestione virtuali.

 

Dovranno in buona sostanza divenire sempre meno statiche, lasciando ampio spazio a una dinamicità trasversale.

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