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Bando Qualità in Trentino: contributi a fondo perduto per la riqualificazione delle strutture ricettive

da | Nov 6, 2020 | Bandi e agevolazioni, News

Bando Qualità in Trentino: contributi per investimenti volti al miglioramento, completamento, adeguamento delle strutture ricettive turistiche

Nel contesto di questo particolare periodo di crisi segnato dalla pandemia COVID-19, la Provincia autonoma di Trento sta attuando un piano di sostegno rivolto alle PMI operanti nel settore della ricettività turistica, comparto strategico per la società ed economia del territorio, attraverso il loro rilancio e potenziamento.

In particolare, con il presente bando, si intende incentivare il settore della ricettività al fine di migliorare la qualità complessiva dell’offerta trentina, intesa come ospitalità, servizi ed infrastrutture.

In cosa consiste il bando Qualità in Trentino

Si tratta di un contributo a fondo perduto per effettuare investimenti di riqualificazione, ristrutturazione, ammodernamento e rinnovo delle unità destinate all’alloggio dell’ospite, degli spazi comuni, nonché interventi di completamento e adeguamento di strutture funzionali all’attività ricettiva turistica.

Beneficiari

Possono fare domanda di contributo le seguenti tipologie di PMI:

  • esercizi alberghieri;
  • esercizi extralberghieri con servizio colazione e con unità anche prive di servizio autonomo di cucina;
  • rifugi escursionistici;
  • strutture ricettive all’aperto.

Sono escluse le attività non svolte in forma imprenditoriale (B&B), nonché le imprese del settore agricolo.

I richiedenti devono inoltre:

  • essere iscritti nel Registro delle imprese della provincia di Trento;
  • non avere in corso procedure concorsuali;
  • solo per i contributi concessi in regime di esenzione, non essere considerati in difficoltà ai sensi della normativa UE.
Interventi ammissibili
a) Interventi di miglioramento degli spazi esistenti destinati/da destinare all’alloggio dell’ospite

In questa categoria rientrano gli interventi di riqualificazione, ristrutturazione, ammodernamento e rinnovo delle unità abitative e dei servizi igienici, nonché delle case mobili, in caso di strutture ricettive all’aperto.

Limite di spesa: minimo €30.000 / massimo €300.000

b) Interventi di miglioramento degli spazi esistenti destinati/da destinare a zone comuni di permanenza dell’ospite

Esempi di zone comuni sono, per le strutture ricettive, hall, sale da pranzo, sale colazioni, centri benessere, piscine, parco giochi, spazi esterni e sistemazioni facciate; per quelle all’aperto, si tratta dei locali di soggiorno, lavanderia, servizi igienici e delle dotazioni sportive e ricreative.

Sono inoltre inclusi gli spazi funzionali utilizzati per la produzione dei servizi offerti, come cucine, ripostigli, depositi/magazzini.

Limite di spesa: minimo €50.000 / massimo €600.000

c) Interventi di completamento e adeguamento tramite la costruzione e/o il cambio di destinazione d’uso di strutture funzionali all’attività dell’impresa

Gli interventi rientranti in tale voce riguardano la maggiore qualificazione dell’offerta, in particolare dell’attività sportiva, curativa, ricreativa e di svago in genere, nonché tramite l’acquisto e/o costruzione di parcheggi. Esempi: centro benessere, locali per il deposito di sci, bike o per attività sportive, parco giochi, mini-club e altro.

Limite di spesa: minimo €70.000 / massimo €600.000

Attenzione: in regime di esenzione, le iniziative devono essere avviate successivamente alla presentazione della domanda di contributo (per avvio si intende l’inizio dei lavori ma anche qualsiasi contratto o altro impegno relativo all’investimento).

Solamente in regime de minimis, le iniziative possono già essere avviate dal 1 settembre 2020.

Gli investimenti devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2021.

Spese ammissibili
Investimenti immobiliari

Rientrano tra gli investimenti immobiliari ammissibili:

  • spese per opere edili, murarie e impiantistiche per la ristrutturazione, l’ammodernamento, l’ampliamento e/o il cambio di destinazione d’uso degli immobili (incluse le sistemazioni esterne) destinati all’alloggio, agli spazi comuni o alla fornitura di servizi aggiuntivi alla clientela, nonché spese per acquisto e/o costruzione di parcheggi, ed eventuali spese di acquisto del terreno;
  • spese tecniche (progettazione, direzione lavori, sicurezza, certificazione e collaudo statico) nella misura massima dell’8% degli investimenti immobiliari previsti.

Sono inoltre ammissibili operazioni di leasing che abbiano per oggetto le spese elencate sopra.

Investimenti mobiliari

Per quanto riguarda gli investimenti mobiliari, sono ammesse le spese relative all’acquisto di mobili, arredi e attrezzature destinati all’alloggio (inclusi copriletti, piumini, trapunte, materassi, cuscini, ecc.), agli spazi comuni o alla fornitura di servizi aggiuntivi alla clientela, inclusi hardware e software.

Ammontare del contributo

Il contributo a fondo perduto, in relazione alle spese sostenute e ritenute ammissibili, è pari al:

  • 30% in regime de minimis;
  • 20% se si tratta di piccola impresa o 10% se si tratta di media impresa, in regime di esenzione.
Termini per la presentazione della domanda

È possibile presentare una sola domanda per una o più iniziative tramite piattaforma informatica entro il 31 marzo 2021.

Per qualsiasi ulteriore informazione relativa al Bando Qualità in Trentino, contattaci senza impegno. Inoltre, se sei interessato ad altre agevolazioni per la tua impresa, puoi dare un’occhiata alla pagina Bandi e Agevolazioni.

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