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Smart Money: bando con contributi a fondo perduto per start up innovative

da | Lug 15, 2021 | Bandi e agevolazioni, News

Nuovo incentivo per le start up innovative italiane: scopri Smart Money

Smart Money è l’incentivo per le start up innovative che intendono usufruire di servizi specialistici offerti da incubatori, acceleratori, organismi di ricerca, innovation hub ed altri enti abilitati, al fine di definire il proprio progetto imprenditoriale e prepararsi al lancio sul mercato.

Vediamo quindi più nello specifico di cosa si tratta.

Smart Money: cos’è?

Smart Money è l’incentivo promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, con una dotazione finanziaria di 9,5 milioni di euro, che sostiene le startup innovative nello sviluppo di nuove idee di impresa e nell’accelerazione del lancio sul mercato attraverso l’incontro con incubatori, innovation hub, organismi di ricerca e altri attori dell’innovazione.

Le startup innovative, nella fase iniziale della loro attività, possono richiedere un contributo a fondo perduto di importo massimo pari a 10.000 euro per acquistare i servizi dai soggetti abilitati, finalizzati allo sviluppo e al test di soluzioni, alla realizzazione di un prototipo (Minimum Viabile Product) o alla realizzazione del primo test industriale del prodotto/servizio.

Dopo aver completato il piano di attività ammesso alle agevolazioni, le start up possono chiedere un secondo contributo a fondo perduto, se presentano piani sviluppo che prevedono finanziamenti in equity da parte dei soggetti abilitati, business angels e investitori qualificati.

Smart Money: a chi si rivolge?

Possono presentare domanda di agevolazione le startup innovative di piccole dimensioni costituite da meno di 24 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese. I richiedenti devono trovarsi in una delle seguenti fasi:

  • avviamento dell’attività;
  • sperimentazione dell’idea d’impresa (pre-seed);
  • test del mercato finale per misurare l’interesse per il prodotto/servizio (seed).

Anche le persone fisiche possono presentare domanda di finanziamento, con l’impegno di costituire l’impresa dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni.

Smart Money: cosa finanzia?

L’agevolazione prevede due forme di intervento a sostegno delle startup innovative:

Contributi a fondo perduto per l’acquisizione di servizi forniti da enti abilitati

Per ottenere il contributo, è necessario presentare progetti di sviluppo che prevedano piani di attività da realizzare in almeno 12 mesi e che:

  • contengano una soluzione innovativa da proporre sul mercato, con un modello di business scalabile, da sviluppare successivamente nei dettagli operativi;
  • puntino sul valore delle competenze tecnologiche e manageriali all’interno dell’impresa o con professionalità da reperire sul mercato;
  • siano nella fase di individuazione del mercato o siano vicini alla fase di test di mercato, con lo sviluppo di un prototipo o con la prima sperimentazione del prodotto/servizio per misurare il gradimento dei potenziali clienti o investitori.

Le spese ammissibili, da sostenersi dopo la presentazione della domanda di contributo, possono riguardare:

  • la consulenza organizzativa, operativa e strategica per lo sviluppo e la realizzazione del progetto;
  • la gestione della proprietà intellettuale;
  • il supporto nell’autovalutazione della maturità digitale;
  • lo sviluppo e lo scouting di tecnologie;
  • la prototipazione, ad esclusione del prototipo funzionale;
  • la preparazione di campagne di crowfunding;
  • servizi di incubazione come l’affitto dello spazio fisico e i servizi accessori di connessione e le attività di networking, se direttamente collegati ai servizi sopra indicati.

L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto in regime “de minimis” per un importo massimo di 10.000 euro che può coprire fino all’80% delle spese ammissibili.

Investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative

Le startup che completeranno il piano di attività ammesso con la linea di intervento 1 possono richiedere un secondo contributo a fondo perduto se hanno ricevuto capitali di rischio da parte di enti abilitati, investitori qualificati o business angels per finanziare i piani di sviluppo.

Per ottenere il contributo collegato all’investimento, l’operazione deve essere in equity, di importo superiore a 10.000 euro, non raggiungere la quota di maggioranza nel capitale sociale e garantire una permanenza per almeno 18 mesi. Inoltre, la raccolta fondi deve essere avvenuta senza l’intermediazione di piattaforme di equity crowdfunding.

Per questa linea di intervento è previsto un contributo a fondo perduto pari al 100% dell’investimento nel capitale di rischio, nel limite complessivo di 30.000 euro.

Se hai una start up o un progetto innovativo e sei interessato a questa opportunità di finanziamento, contattaci pure per ulteriori informazioni: cliccando qui trovi i nostri recapiti.

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