Contributi per riqualificare e potenziare immobili destinati al personale turistico‑ricettivo
Nel 2025 il Ministero del Turismo ha lanciato il bando Staff House, un’importante misura destinata alle imprese del settore turistico‑ricettivo che intendono investire nella creazione, riqualificazione e ammodernamento di alloggi da destinare ai propri lavoratori. Il “Titolo II” del bando, in particolare, riguarda i contributi in conto capitale per interventi strutturali sugli immobili, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle soluzioni abitative per il personale e favorire la stabilità occupazionale nel comparto.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda per il Titolo II le imprese del settore turistico e della ristorazione, indipendentemente dalla dimensione, purché esercitino attività compatibili con i codici ATECO previsti dal bando. In genere rientrano tra questi:
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strutture ricettive (alberghi, B&B, ostelli, villaggi turistici, campeggi)
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attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande
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altre attività complementari come centri termali o attrazioni legate al turismo.
Un requisito fondamentale è che l’impresa disponga dell’immobile oggetto dell’investimento, sia in proprietà sia in locazione con consenso del proprietario, e che lo destini esclusivamente all’alloggio dei propri lavoratori per un periodo minimo di almeno 9 anni, applicando canoni di locazione significativamente inferiori alla media di mercato (almeno il 30% in meno).
Quali interventi sono ammessi
Il bando finanzia investimenti strutturali sugli immobili per realizzare o riqualificare sistemazioni destinate al personale. Più specificamente:
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riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili già esistenti, con particolare attenzione alla sostenibilità energetica e ambientale;
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interventi per l’efficientamento energetico, come isolamento dell’involucro, sostituzione di serramenti, installazioni di impianti a fonti rinnovabili e altri accorgimenti che migliorano le prestazioni complessive degli edifici;
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acquisto e installazione di impianti, macchinari, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, entro un limite percentuale rispetto all’investimento totale;
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per le PMI, all’interno di specifici limiti, anche spese di consulenza strettamente connesse al progetto d’investimento.
I progetti presentati devono prevedere un importo minimo di investimento di 500.000 € e un massimo di 5.000.000 €, e devono essere avviati dopo la presentazione della domanda di contributo.
Quali agevolazioni sono previste
Le agevolazioni previste dal Titolo II si concretizzano principalmente in contributi a fondo perduto in conto capitale, erogati in regime di aiuti di Stato (secondo il Regolamento GBER dell’UE). In particolare:
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l’intensità base del contributo è pari al 30 % delle spese ammissibili;
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sono previste premialità che possono aumentare l’intensità dell’aiuto fino a un massimo complessivo del 75 %, in presenza di determinate condizioni (come la dimensione dell’impresa, interventi di efficientamento energetico significativi o localizzazione in aree assistite UE);
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per PMI, le spese di consulenza possono essere agevolate con un’intensità più elevata rispetto a quelle ordinarie.
Il contributo copre le spese relative alla riqualificazione e all’efficientamento degli immobili e quelle per impianti, macchinari e arredi nei limiti previsti.
Il bando Staff House – Titolo II rappresenta una grande opportunità per le imprese del turismo e della ristorazione che vogliono investire nel benessere dei propri lavoratori attraverso la realizzazione o la riqualificazione di alloggi dedicati. Con una dotazione significativa di risorse e incentivi che possono coprire una parte rilevante degli investimenti, questa misura contribuisce a migliorare la qualità delle soluzioni abitative e a rafforzare la competitività delle imprese turistiche italiane.
Se state valutando la possibilità di presentare un progetto per la vostra struttura, il nostro studio può affiancarvi nella verifica di ammissibilità, nella predisposizione della documentazione e nell’individuazione delle agevolazioni più favorevoli, per comprendere se il vostro intervento può rientrare nel bando e accedere alle risorse disponibili.