In arrivo contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per le imprese del turismo
La Legge di Bilancio 2026 conferma 109 milioni di euro di incentivi destinati alle imprese del settore turistico. Ristoranti, alberghi, B&B e altre strutture potranno beneficiare di un contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese, fino a 4,5 milioni di euro, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dell’offerta turistica nazionale.
Contributi e finanziamenti: cosa prevede il decreto attuativo
Il decreto attuativo firmato dal Ministero del Turismo il 4 marzo 2026 e approvato dal Ministero dell’Economia il 16 marzo, definisce le regole per accedere a questi incentivi. Gli aiuti prevedono un mix di contributi a fondo perduto (30% delle spese) e finanziamenti agevolati per il restante 70%. Gli investimenti devono rispettare una spesa minima di 1 milione di euro e un massimo di 15 milioni.
Obiettivi strategici degli incentivi
I nuovi incentivi mirano a quattro obiettivi principali:
- Destagionalizzazione dei flussi turistici: incrementare l’attrattività delle strutture anche in periodi di bassa stagione;
- Digitalizzazione: integrazione di sistemi di automazione, software, brevetti e licenze per migliorare i servizi;
- Sostenibilità: interventi volti all’efficienza energetica e alla tutela ambientale;
- Investimenti conformi ai criteri ESG: promozione di pratiche responsabili dal punto di vista ambientale, sociale e di governance.
Chi può accedere ai contributi
Le agevolazioni sono rivolte a imprese turistiche attive e iscritte al Registro delle Imprese con specifici codici ATECO, in regola con obblighi fiscali e contributivi. Sono inclusi alberghi, B&B, villaggi turistici, ristoranti, centri benessere, stabilimenti balneari, parchi tematici e servizi di catering. Anche le reti di impresa possono accedere, purché costituite da almeno 3 anni e con massimo 5 soggetti.
Interventi e spese ammissibili
Le spese ammissibili riguardano sia interventi materiali sia digitali:
- Efficienza energetica: coibentazione, caldaie a condensazione, sistemi di climatizzazione intelligente, giardini verticali;
- Tutela ambientale: impianti fotovoltaici, solari termici, sistemi di stoccaggio energia e recupero acque piovane;
- Digitalizzazione: infrastrutture per IA, domotica, automazione degli edifici e cablaggio strutturato;
- Riqualificazione: piscine, centri wellness, sale congressi e interventi per l’accessibilità;
- Soft assets: software, brevetti e licenze collegati agli obiettivi del decreto.
Le PMI possono includere anche spese di consulenza fino al 4% del contributo a fondo perduto per ciascun progetto.
Come presentare la domanda – aggiornamento del 23/06/2026
La domanda di agevolazione può essere trasmessa tramite il portale gestito da Invitalia a partire dalle ore 10.00 del 15/07/2026 e fino alle ore 17.00 del 15/09/2026.
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