Finanziamenti europei per il turismo? Si grazie!

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L’Unione Europea gestisce considerevoli somme di denaro per il miglioramento dell’economia europea.

Come beneficiare dei finanziamenti europei e sostegni finanziari per i progetti e le iniziative nel settori del turismo? Ma soprattutto: quali sono gli strumenti disponibili?

Il settore del turismo rappresenta il terzo più grande fattore economico dell’Unione Europea, ha un impatto considerevole e di ampio spettro sulla crescita economica, l’occupazione e lo sviluppo sociale.

L’Europa inoltre, è la prima destinazione turistica al mondo e vanta la maggiore densità e varietà di attrazioni turistiche. La Commissione europea sta quindi costantemente lavorando allo sviluppo di nuovi strumenti e servizi che contribuiscano a rafforzare la competitività del settore turistico europeo.

Non è superfluo ricordare come il turismo contribuisca all’occupazione e allo sviluppo regionale, allo sviluppo sostenibile, alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, alla definizione di un’identità europea. E’ quindi comprensibile che l’Unione Europea favorisca, con gli strumenti che le competono, l’espansione di tale settore.

In tal senso, l’art.195 del Trattato di Lisbona recita al primo comma:

“L’Unione completa l’azione degli Stati membri nel settore del turismo, in particolare promuovendo la competitività delle imprese dell’Unione in tale settore. A tal fine l’azione dell’Unione è intesa a:

a) incoraggiare la creazione di un ambiente propizio allo sviluppo delle imprese in detto settore;

b) favorire la cooperazione tra Stati membri, in particolare attraverso lo scambio delle buone pratiche. [..]”.

 

Le principali sfide per l’industria del turismo, che L’UE con l’attuale programmazione si propone, sono:

commissione europea

1) difesa e sicurezza – promuovere un turismo che sia sostenibile, responsabile e di qualità e che contrasti le minacce in tali ambiti; aspetti che si ripercuotono anche sulla sicurezza dei prodotti alimentari e dell’alloggio;

2) competitività economica – sostenere un turismo che affronti l’aspetto della stagionalità con nuovi approcci; che consideri le tematiche legate agli oneri normativi, amministrativi e fiscali in modo da massimizzare il potenziale delle politiche finanziarie dell’Unione europea per lo sviluppo del turismo; contrastare la difficoltà di trovare e mantenere personale qualificato;

3) tecnologia – mantenere un costante aggiornamento sugli sviluppi informatici e tecnologici in modo da potersene avvalere nella propria attività, come ad esempio gli strumenti informatici di prenotazione on line, i social media attraverso cui fornire consulenza sui servizi turistici, ecc.;

4) mercati e concorrenza – favorire l’offerta di proposte personalizzate e l’elaborazione di nuovi prodotti turistici a fronte della crescente domanda in tal senso, elaborare nuove strategie rispetto alla concorrenza in altre destinazioni europee.

Per offrire servizi turistici di qualità ci vogliono molte persone e aziende: alberghi, ristoranti e gestori di attrazione, ma anche agenzie di viaggio, tour operator, vettori, inserzionisti, che spesso hanno esigenze diverse.

Ci sono quindi vari programmi comunitari di potenziale interesse per il settore. Il nuovo quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 ha portato delle significative modifiche a vari livelli: fusione di programmi di finanziamento dell’UE rispetto alla precedente programmazione, uniformità delle procedure di domanda, ecc.

Raccogliere ed elaborare compiutamente le informazioni riguardanti questi programmi tematici rimane comunque una sfida ardua per tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nel turismo.

 

Vediamo quali sono i programmi e gli strumenti dell’UE che interessano il turismo:

Cosme: programma per la competitività rivolto alle PMI che ha come obiettivi quello di agevolare l’accesso ai finanziamenti per le PMI, sostenere la creazione di un ambiente favorevole alla creazione di nuove imprese e alla crescita, aumentare la sostenibilità e aiutare l’internazionalizzazione.

Horizon: programma per la ricerca e innovazione che prevede misure per sostenere il settore del turismo, attraverso applicazioni e soluzioni innovative per servizi turistici nei settori dell’ICT, del trasporto sostenibile, etc.;

Life: che sostiene il turismo sostenibile;

Europa Creativa: per il turismo culturale; In particolare, nella Sfida n°1 (Fronteggiare la frammentazione del mercato culturale), tra le soluzioni previste c’è il sostegno alla circolazione internazionale del lavoro e quIndi delle opere, le traduzioni letterarie, ecc.;

Erasmus +: anche se non direttamente dedicato, diciamo che il turismo ne trae indiretto beneficio a causa di una maggiore mobilità e sviluppo della cooperazione europea tra giovani ed insegnanti;

Europa per i cittadini che finanzia iniziative di se sono un’ottima opportunità per far conoscere le proprie città all’estero.

A questi si aggiungono i non meno importanti fondi strutturali che potranno co-finanziare interventi in materia di turismo: in particolare ci si riferisce all’FSE per quanto riguarda la formazione, e al FESR per quanto concerne la sostenibilità energetica, la ricerca, l’innovazione e ICT.

Ora che abbiamo fatto una panoramica abbastanza generale delle forme di finanziamenti europei che sono disponibili e che possono contribuire allo sviluppo dell’offerta nel turismo, uno sviluppo che qui ha grandi potenzialità non scordiamolo, non resta che individuare, approfondire e strutturare la migliore strategia perché queste risorse diventino ricchezza per il territorio attraverso un turismo sostenibile, di qualità, accessibile, competitivo, personalizzante e, soprattutto, attuale.

 

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