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Rapporto sul turismo italiano

da | Ago 31, 2017 | News

Il progetto Unicredit4Tourism

Da alcuni anni il progetto Unicredit4Tourism emana il Rapporto sul Turismo dove vengono analizzati i dati globali e nazionali dell’intero settore turistico.

I trend confermano che il turismo è un driver strategico per l’economia del nostro Paese e contribuisce alla valorizzazione del Made in Italy.

Consultando i dati c’è la conferma che l’Italia continua a giocare un ruolo in primo piano a livello internazionale per attrazione turistica e anche per il 2016 l’industria turistica italiana ha registrato un anno positivo. Trend che è previsto nel 2017 in aumento dal 3% al 4%.

Ma tanto si può ancora fare.

Come sta andando il turismo in Italia

Dai dati del rapporto emerge l’Europa, che assorbe oltre il 50% dei flussi complessivi e resta la prima meta turistica più visitata dai viaggiatori internazionali, con circa 620milioni di arrivi su 1,2miliardi globali.

L’Italia è al 5° posto come Paese più visitato al mondo e resta sempre una delle destinazioni più presenti nell’immaginario di ogni turista.

L’indotto viaggi e vacanze contribuisce al 10,3% del PIL, gli arrivi internazionali sono in crescita e per il secondo anno consecutivo è in ripresa il turismo domestico.

 

Anche dal governo i segnali sono positivi, con la programmazione del Piano Strategico del Turismo (PST) che imposta obiettivi e risorse dal 2017 al 2022 e traccia le linee di sviluppo del settore, individuando gli strumenti per rilanciare la leadership dell’Italia sul mercato turistico mondiale e tra cui spicca forte l’attenzione ai territori, con l’adozione della sostenibilità dello sviluppo come principio trasversale.

La visione che emerge dal PST  è quella di un settore che può diventare un fattore vero di crescita per l’Italia attraverso un modello virtuoso basato sulle caratteristiche peculiari dell’intero Paese.

Il 2017 è stato designato Anno dei Borghi che con l’iniziativa centrale “Borghi, Viaggio Italiano”  sta promuovendo piccole realtà nazionali all’insegna del turismo lento.

LE STRUTTURE RICETTIVE

È in atto un innalzamento qualitativo ed un ampliamento della gamma di offerta turistica nelle strutture ricettive in Italia. Un dato significativo è la crescita degli alberghi a 4 e 5 stelle, gli agriturismo e B&B per numero di strutture e posti letto, mentre diminuiscono costantemente gli 1-2 stelle. Resta invariato il parco-hotel a 3 stelle (40%) consolidando le strutture di fascia media.

 

rapporto sul turismo, Rapporto sul turismo italiano, Hospitality Team, Hospitality TeamMa non tutto il mondo alberghiero e non tutte le zone d’Italia viaggiano con la stessa marcia: l’Italia soffre di un’eccessiva concentrazione dei viaggiatori in alcune aree specifiche e in particolari periodi dell’anno che incide sensibilmente sulle presenze.

Su circa 393milioni di presenze annuali che si registrano nel Paese, solo il 19% ha come destinazione una regione del Sud, addirittura il 14% se si considera in particolare il turismo estero.

Inoltre il turista è sempre più un viaggiatore attento ai temi della sostenibilità, elemento che impone un ripensamento dell’offerta turistica. L’opinione del 40% dei cittadini dell’Unione Europea è influenzato dalle politiche di destinazione, dai servizi promossi dagli operatori fino all’adozione di marchi e certificazioni.

Dalla classifica delle località con più presenze totali emerge la vocazione dell’ospitalità nei Comuni delle città d’arte e nei territori più frequentati dai turisti nel centro-nord.

Roma ha ancora un ruolo dominante seguita da Milano che conferma la spinta in positivo di Expo2016 e la costa adriatica veneta e romagnola. Entra per la prima volta nella top ten la città di Torino.

Il Veneto regione più turistica d’Italia

Le regioni del centro-nord e quelle del sud viaggiano a doppia velocità e il Veneto risulta essere la regione più turistica d’Italia, con dati ben quattro volte superiori a quelli della Sicilia.

Ha dati in positivo sulle presenze e con località in top ten in ben 7 modelli di business turistico su 9 in Italia:

1 – TURISMO CULTURALE

La cultura si è dimostrata un supporto significativo per la crescita del settore mantenendo saldo il bilancio turistico durante il periodo di flessione del comparto balneare, durante il periodo più difficile della grande crisi economica.

La spesa incoming raggiunge quasi il 37% della spesa totale dei viaggiatori stranieri in Italia.

Durante il periodo 2007-2015 gli arrivi nelle città d’arte sono aumentati, Venezia e Verona sono tra le prime 10 destinazioni più visitate in Italia.

2 -TURISMO BALNEARE

Il turismo balneare è in crescita con 116milioni di presenze e conferma le performance positive sia nel breve che nel medio periodo.

Nonostante le regioni del Sud si identifichino con il mare sono l’alto e il medio Adriatico a prevalere per posti letto.

In Veneto tra le prime 10 ci sono Jesolo e Caorle.

3 – TURISMO MONTANO

Le Dolomiti sono la destinazione di turismo montano più infrastrutturata in termini di posti letto e ben 8 tra le prime 10 località turistiche montane per presenze si trovano sui “monti pallidi

“Avvicinatevi, vi prego, esaminate questo spettacolo che senza ombra di dubbio è una delle cose più belle, potenti e straordinarie di cui questo pianeta disponga… Sono pietre o nuvole? Sono vere oppure è un sogno?” Così rispondeva Dino Buzzati alla domanda: cosa sono le Dolomiti?

Crescono le presenze e la spesa incoming ma il turismo montano dolomitico deve fare i conti con un cambiamento climatico che condiziona sensibilmente la permanenza media.

4 – TURISMO CROCIERISTICO

L’Italia resta tuttora il primo Paese in Europa per numero di crocieristi imbarcati: con circa 2milioni ha una quota di mercato globale del 33% e precede la Spagna.

Venezia tra i porti più frequentati (1,6milioni) e nel contesto del Mediterraneo l’Italia è preceduta solo da Barcellona (2,5 milioni), primo porto europeo.

5 – TURISMO CONGRESSUALE

Quasi 400mila eventi hanno registrato oltre 35milioni di presenze e le regioni del Nord Italia rappresentano il 58% per presenze di congressisti.

Gli alberghi accolgono oltre il 50% delle presenze sia per tipologia di sede dei congressi che di presenze di congressisti.

Malgrado i dati positivi sul turismo congressuale gli indicatori di flusso sul turismo business sono in negativo in tutta Italia.

6 – TURISMO TERMALE

Tra le prime dieci destinazioni termali in Veneto ci sono Abano e Montegrotto Terme.

Il settore termale però fatica ad adeguarsi ad un turista che cerca sempre di più l’integrazione con il wellness per il benessere psicofisico, oltre alla funzione curativa.

7 – TURISMO ENOGASTRONOMICO

Il turismo enogastronomico è un volano per il Made in Italy.

Nell’ultimo decennio le esportazioni di prodotti locali, alimentari e bevande, hanno registrato una sostenuta crescita (70%) e il vino rappresenta il 73,8% sulle esportazione di bevande.

La Regione Veneto da tempo applica strategie di valorizzazione dei prodotti tipici locali basati su percorsi enogastronomici.

La capacità di adattamento alle trasformazioni del mercato e la valorizzazione del patrimonio territoriale e culturale sono condizioni favorevoli per una crescita sostenibile dell’economia turistica italiana.

Qui potete trovare l’intero rapporto sul Turismo 2017

 

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