Decreto Cura Italia di marzo: le principali agevolazioni per imprenditori e autonomi

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Esposizione dei punti del nuovo Decreto che mirano al sostegno delle imprese, in particolare quelle turistiche

Un decreto atteso con ansia dagli Italiani il cosiddetto Cura Italia, o Decreto Marzo, come nominato dal Ministro all’Economia Gualtieri.

Rimandata più volte negli ultimi giorni, finalmente il 16 marzo viene annunciata l’approvazione e l’imminente pubblicazione e sono esposti per sommi capi i provvedimenti di rilievo. Si prevede poi un secondo provvedimento per il mese di aprile.

Il decreto consta di quattro sezioni: interventi per la sanità, sostegni per lavoratori e imprese, provvedimenti per contenere le uscite di cassa e proroghe alle scadenze fiscali. Di seguito una sintesi delle principali agevolazioni per imprenditori e autonomi, in particolare operanti nel settore del turismo, mancando di menzionare l’incidenza della manovra nel settore della sanità.

SOSTEGNI PER LAVORATORI E IMPRESE

Affinché nessuno perda il posto di lavoro a causa dell’emergenza, la cassa integrazione salariale e la cassa integrazione in deroga vengono estese a tutto il territorio nazionale con modalità specifiche. Vi si può far ricorso anche se si è datore di lavoro con un unico dipendente con causale “COVID-19” per la durata massima di nove settimane, dal 23 febbraio ed entro agosto 2020 e per i dipendenti in forza alla data del 23/02/2020.

Per i lavoratori autonomi (professionisti e autonomi iscritti alle gestioni INPS artigiani e commercianti) è stanziato un bonus di 600 euro per il mese di marzo 2020, la stessa cifra di indennità è riconosciuta una tantum ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato involontariamente il rapporto lavorativo nel periodo che va dall’inizio del 2019 all’entrata in vigore del decreto, a patto che non risultino titolari di pensioni o impegnati in rapporti lavorativi dipendenti. Le domande vanno presentate tramite il sito dell’INPS e sono erogabili anche ad altre categorie.   

Tutti i licenziamenti vengono congelati sulla base del “giustificato motivo”. Il periodo di riferimento include le procedure avviate dal 23 febbraio ad oggi, ovvero dal momento in cui è scoppiata l’emergenza sanitaria. 

Per i lavoratori in quarantena del settore privato, tale periodo verrà considerato come malattia, non sarà pertanto computabile nel periodo di comporto.

Vengono incrementate le dotazioni per i contratti di sviluppo al fine di rafforzare la struttura produttiva del Paese. 

PROVVEDIMENTI PER CONTENERE LE USCITE DI CASSA

Per le PMI, è maggiorato di 1 miliardo il Fondo di Garanzia per permettere ad ogni impresa un aumento massimo di garanzia di 5 milioni di euro nei prossimi nove mesi. 

Inoltre, al fine di sostenere le banche nell’elargire credito alle imprese colpite dall’emergenza, la Cassa Depositi e Prestiti garantisce per un importo di 10 miliardi di euro.  

Per aiutare l’imprenditoria in questo periodo di stop forzato, le PMI che alla data di entrata in vigore del decreto avevano ottenuto prestiti o linee di credito da banche o altri intermediari finanziari possono richiedere una moratoria, consistente nello slittamento delle rate di finanziamenti e altre linee di credito. Per usufruire di questa disposizione, le imprese devono autocertificare una riduzione parziale o totale dell’attività a causa della diffusione del Covid-19 e fare richiesta direttamente alla banca. 

Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto, per l’anno 2020, un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

SCADENZE FISCALI

È stato previsto uno slittamento di varie scadenze di pagamento. Per i settori più colpiti, tra cui quello del turismo, senza limite di fatturato, per marzo e aprile, sono sospesi i versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.  

Fino al 31 maggio 2020 sono sospesi i termini dei versamenti che derivano da cartelle di pagamento e avvisi di accertamento da parte di Agenzia delle Entrate e Agenzia Entrate-Riscossione.  

Per queste due sopracitate disposizione e capire se si rientra tra le attività alle quali si applica la moratoria, consigliamo di rivolgersi al proprio commercialista. 

In proporzione ai giorni lavorativi effettivi, viene riconosciuto un premio di 100 euro netti in busta paga ai lavoratori con reddito lordo fino a 40 mila euro, che nel mese di marzo non hanno la possibilità di attivare lo smart working e devono necessariamente recarsi sul luogo di lavoro.

ALTRI PROVVEDIMENTI ECONOMICI GENERALI PREVISTI NEL DECRETO

Per le imprese costrette a rimanere operative in questo periodo vengono introdotti incentivi per gli interventi di sanificazione e di aumento della sicurezza sul lavoro, attraverso la concessione di un credito d’imposta del 50% fino ad una spesa massima di euro 20.000, nonché contributi attraverso la costituzione di un fondo INAIL. 

Inoltre, viste le massicce offerte private al settore della sanità, il Governo con tale Decreto estende anche la deducibilità delle donazioni effettuate dalle imprese, ai sensi dell’articolo 27 L. 133/99. Viene anche introdotta una detrazione per le donazioni delle persone fisiche, fino a un beneficio massimo di 30.000 euro. 

In conclusione, è stato istituito un Fondo per la Promozione Integrata (un plafond da 150 milioni di euro) volto a sostenere varie iniziative, in primis quelle a tutela delle esportazioni italiane e dell’internazionalizzazione del sistema economico nazionale.

Questa è una sintesi del Decreto di marzo; è molto probabile ci saranno successive modifiche o aggiunte, per cercare di agevolare quelle categorie che sono risultate escluse.

Vi invitiamo comunque a rivolgervi al commercialista, che meglio di tutti conosce le singole posizioni aziendali e vi può aiutare per determinare eventuali aiuti e nuove scadenze.

#stiamo a casa ed approfittiamo di questo periodo per meglio organizzare e pianificare l’attività, magari concentrandoci sull’analisi della gestione dell’impresa, determinando i punti di miglioramento e i punti di forza, da sfruttare poi per le prossime azioni di marketing, non appena sarà possibile.

Per qualsiasi altra informazione generale sul decreto, potete scriverci all’indirizzo segreteria@hospitalityteam.it e sarete ricontattati.

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