Il 2019 è Anno Nazionale del Turismo Lento

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turismo lento

Il 2019 è l’Anno del Turismo Lento e può rivelarsi l’occasione per sensibilizzare la ricezione alberghiera ad adottare tecniche di riduzione dell’impatto ambientale per la propria attività ed essere pronti ad accogliere un turista che si dimostra sempre più sensibile alle tematiche di ecosostenibilità.

Turismo Lento: cosa significa

Il turismo lento non è solamente una trovata commerciale, ma una nuova visione di intendere la vacanza e un vero e proprio movimento in rapida espansione, verso il quale il settore turistico non può farsi trovare impreparato, se vuole contrapporsi ad un turismo di massa, veloce e di consumo, che poco valorizza la tipicità di un luogo.

Questo è nuovo modo di viaggiare, con mezzi diversi dall’aereo o dall’auto tradizionale, principalmente con un occhio particolare alla sostenibilità ambientale, per conoscere cultura, territorio, persone e gusti che non appartengono alla consuetudine o che si desidera scoprire, o ritrovare, con attività che invitano a un ritmo di vita meno frenetico.

Per chi viaggia in chiave slow, continua a crescere la volontà di andar oltre agli slogan di brochure e l’attenzione all’impatto ambientale di una struttura turistica, alla sensibilità ecologica dei gestori o alla provenienza del cibo prima di scegliere dove soggiornare in vacanza.

Gli italiani preferiscono scegliere una vacanza green

Secondo il recente rapporto “Italiani, turismo sostenibile e ecoturismo” realizzato da UniVerde, la Fondazione che promuove la diffusione e la conoscenza della cultura e gli stili di vita per un futuro sostenibile, la sensibilità degli italiani verso temi di natura ambientale è in aumento anche nella scelta di un soggiorno di vacanza.

Anzi, dai dati del rapporto risulta che la maggioranza delle persone sono disposte a spendere qualcosa in più in strutture ricettive che dimostrano la stessa loro sensibilità attuando delle strategie a basso impatto ambientale nella gestione della propria struttura. 

Per “turismo sostenibile” si intende un turismo che rispetta l’ambiente e cerca di ridurre il consumo energetico e di risorse del territorio.

VIII Rapporto
Italiani, turismo sostenibile ed ecoturismo

Se analizziamo i dati possiamo dire che gli obiettivi di sviluppo di un Turismo Lento per gli albergatori si possono sintetizzare in:

  • ottimizzazione dei flussi turistici;
  • destagionalizzazione. 

I dati del rapporto

Secondo l’VIII° Rapporto “Italiani, Turismo Sostenibile ed Ecoturismo” è evidente che la sensibilità degli italiani influisce anche sulla scelta della location dove trascorrere la vacanza:

Il 48% degli italiani associa il concetto di turismo ad un arricchimento culturale e il 68% è attratto da arte, storia, cultura ed eventi mentre il 61% da natura e paesaggi;

Il 51% degli intervistati è consapevole che esiste oggi in Italia un’emergenza che riguarda i danni che il turismo può portare all’ambiente e il 61% considera che il danno maggiore in ambito turistico è la cementificazione e la speculazione edilizia;

Il 78% ha la consapevolezza del concetto di turismo sostenibile e il 41% associa le pratiche di turismo sostenibile ad un qualcosa di eticamente corretto;

Il 42% è convinto che il vincolo della sostenibilità per lo sviluppo economico di un’area turistica è una necessità, mentre per il 46% è un’opportunità di crescita;

In fase di pianificazione di un soggiorno turistico il 58% si pone il problema di fare scelte che non danneggino l’ambiente, inoltre il 46% è disposto a spendere anche il 10 o 20% in più se avesse garanzie per l’ambiente;

Il 63% è convinto che la sensibilità per l’ecoturismo e il turismo sostenibile crescerà nei prossimi 10 anni.

Quali sono le informazioni che fanno capire al turista se una struttura è attenta all’ambiente

Nella fase di scelta del soggiorno il turista lento è attento ad alcuni dettagli: per esempio se la struttura dispone di pannelli fotovoltaici, se ha implementato sistemi per il risparmio dell’acqua, se in fase di costruzione o ristrutturazione si è avvale di sistemi di bio-architettura e utilizza materiali eco-compatibili.

Anche in chiave di turismo esperenziale la struttura ricettiva può differenziarsi e rendersi più interessante in fase di ricerca di un soggiorno.

C’è un grande attenzione per esempio se la struttura propone menu biologici e/o a km zero, escursioni eco-turistiche alla scoperta del territorio e se è dotata di ricariche o noleggio di auto elettriche o ibride.

Ben vengano allora tutte quelle attività che focalizzano l’attenzione su un modo più sostenibile di accogliere e accompagnare l’ospite durante il suo soggiorno.

Molto importante è anche comunicarlo in modo efficace nei propri canali e sul sito web ufficiale della struttura ricettiva.

Scarica l’infografica di approfondimento di nonsoloambiente.it con il decalogo per le strutture turistiche sostenibili ➢infografica

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