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Il digitale traina l’offerta turistica

da | Ott 22, 2017 | News

Un’opportunità per la riqualificazione dell’offerta turistica

I dati dall’Osservatorio Nazionale del Turismo 2017 confermano sempre di più che l’adozione di nuove tecnologie e la comprensione dei comportamenti dei turisti digitali favoriscono il traino di crescita del mercato turistico

La sfida per i prossimi 3/5 anni è di riuscire a fare un salto di qualità nella promozione di un’offerta turistica che valorizzi sempre di più la cultura del territorio, dedicando più risorse a ruoli innovativi e nella proposta di nuovi servizi.

Quanto emerge dagli ultimi importanti incontri dedicati al turismo: al TTG di Rimini e al DigitalTourism di Padova. 

Il turista è sempre più digitale e mobile-friendly 

Enormi sono i flussi generati dal turismo digitale e cresce sempre di più l’acquisto dell’offerta turistica da mobile.

Il mercato “travel” italiano (cioè sia gli acquisti degli italiani, sia dei turisti stranieri nel nostro Paese) a fine del 2017 varrà 55miliardi di euro sul PIL con una crescita del 4% rispetto al 2016. Ma è il digitale che traina la crescita con un aumento del 9% rispetto alla componente tradizionale che cresce del 3,4%.

Le stime sono state presentate nella fiera del Turismo 2017, al TTG Incontri durante la quarta edizione dell’Osservatorio Innovazione Digitale del Turismo della School of Management del Politecnico di Milano, secondo la ricerca il mercato dei viaggi vive un momento di ripresa e cresce grazie anche alle nuove opportunità offerte dal digitale agli attori tradizionali e alla capacità delle Internet Company di espandere il proprio business”.

Anche al Digital Tourism. L’innovazione digitale nella filiera turistica alla tavola rotonda nell’ambito del Digitalmeet a Padova, davanti ad una numerosa platea di giovani universitari e operatori turistici, si è sottolineato l’importanza della digitalizzazione nell’ambito turistico, confermando che il momento è propizio per costruire reti innovative.

Come migliorare l’offerta turistica

Con una buona comunicazione, sia a livello territoriale che del singolo attore della filiera del turismo.

Accedendo alle risorse disponibili, che sempre più si concentrano su questo segmento di mercato, sia a livello nazionale, europeo e provinciale.

Facendo rete, con un buon lavoro di squadra, per superare il radicato concetto dell’orticello.

Turismo e cultura devono trovare il dialogo per riuscire a cogliere l’opportunità di trasformazione e governarla con efficienza.

Reputazione online: un termometro per le strutture ricettive

Le recensioni online guidano sempre di più la scelta delle destinazioni turistiche.

Dalla classifica emersa nella seconda edizione del Premio Italia Destinazione Digitale redatta da Travel Appeal, la start-up del turismo italiana, incubata da HFarm, sulla percezione dell’ospitalità in Italia il Veneto ha ricevuto l’oscar per la regione più recensita d’Italia 

Quindi cosa possono fare le strutture ricettive utilizzando il digitale?

Comunicare meglio: un sito internet non è più sufficiente, diventa fondamentale anche sapersi muovere e promuovere online.

Avere un’identità chiara e condivisa: la distinzione e la personalizzazione dell’approccio all’accoglienza diventeranno elementi che avranno un peso nel momento della scelta di destinazione.

Saper progettare delle esperienze che attraggono il turista, senza fermarsi al mero soggiorno ma che lo vedranno coinvolto in tutto il sistema offerta turistica del territorio. Le persone quando sono in vacanza vogliono vivere il territorio come lo vivono le persone del territorio, non più preconfezionato, ma su misura.

Mettere a disposizione del turista una filiera completa di accoglienza del territorio significa permettergli di conoscere cultura, storia, gusto, stile, in poche parole: vivere l’esperienza di un territorio.

Come prenota il turista digitale

Nelle 5 settimane precedenti alla decisione, chi prenota un viaggio, consulta di media 140 siti web.

Le persone si informano di più, confrontano meglio, prendono in considerazione le esperienze di altre persone attraverso le recensioni.

È una situazione nuova, con comportamenti di utilizzo non omogenei e imprevedibili: bisogna essere trasversali, presenti in ogni fase del Digital Tourist Journey dal momento dell’idea alla decisione d’acquisto.

Ma anche dopo il viaggio, quando il turista ritorna a casa, perché parlerà della sua esperienza sia offline che online e questo influenzerà altra domanda latente e consapevole.

È anche vero che non ci si può più basare su una categoria omogenea di turismo, ma è possibile identificare delle macro-classi di turisti che utilizzano già internet con intensità e scopi diversi analizzando i dati e prendendo le decisioni più adeguate per formulare una proposta turistica sempre più tailor-made.

I nuovi super-traveler

Entrano nella filiera di acquisto dell’offerta turistica i “millenials”, i nati tra il 1980 e il 2000. La prima generazione della storia che in età adulta presenta una naturale dimistichezza con la tecnologia e interagisce spontaneamente con i codici della comunicazione digitale.

Questi sono i supertraveler, i nuovi viaggiatori. Si spostano facilmente e la tecnologia è lo strumento primario per raggiungere e soddisfare la voglia di emozioni, soprattutto in vacanza.

Se sono contenti, lo condividono spontaneamente con l’universo di internet. Se non sono contenti lo condividono con l’universo di internet.

Saper intercettare questo segmento di early-adopter, i loro bisogni, i loro sogni e saperli interpretare per attrarli nel territorio è una sfida che può essere vincente.

Chi saprà cogliere la sfida del digitale

Realtà Virtuale, Intelligenza ArtificialeRealtà Aumentata diventeranno sempre più elementi importanti della comunicazione nel mercato del turismo.

Un brand presente con un sito internet responsive, migrato in protocollo sicuro, che risponde in modo coerente alle aspettative, coinvolto in una sharing-economy del territorio: non sarà più possibile escludere questi fattori da una strategia di comunicazione digitale.

E le strutture ricettive non potranno escludere dalla comunicazione online il loro staff: i clienti scelgono e prenotano online ma interagiscono con le persone. L’accoglienza è fatta di persone e di territorio.

Il futuro del turismo è segnato dal digitale che sempre più avrà un impatto nella richiesta dell’offerta turistica e chi non si adatterà rischia di trascurare una parte importante del mercato turistico.

Gestione dei dati, monitoraggio, intelligenza artificiale, realtà aumentata, la tecnologia, se ben gestita, potrà amplificare la percezione della qualità dell’offerta turistica a vantaggio di tutta una filiera.

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